Cinzia Dell'Imperio

PSICOLOGA e PSICOTERAPEUTA

Scritto da Super User

Disturbi d'ansia

Attacchi di panico, fobie, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo acuto da stress, disturbo post-traumatico da stress, disturbo d’ansia generalizzata.
Gli attacchi di panico si caratterizzano per il gettare l’individuo in uno stato di terrore, che induce spesso la persona a fuggire di fronte ad eventi ritenuti catastrofici e incombenti. I sintomi più comuni negli attacchi di panico sono sia somatici, come le palpitazioni, sudorazione tremori, dispnea, che psicologici, come la paura di impazzire, di morire, la depersonalizzazione, la derealizzazione.

Come riconoscere un attacco?

  • La fobia si manifesta con un aumento clinicamente significativo di ansia provocato dall’esposizione ad un oggetto o ad una situazione temuta, che spesso determina condotte di evitamento. Le fobie specifiche più comuni riguardano gli animali, serpenti o ragni generalmente, l'ambiente naturale nelle sue manifestazioni più impetuose, quali temporali, altezze, acqua, e il complesso ferie-sangue-iniezioni.
  • Il disturbo ossessivo compulsivo è caratterizzato, come dice lo stesso nome, dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni. Le ossessioni sono dei pensieri ricorrenti intrusivi, che si manifestano involontariamente nella persona. Le compulsioni sono dei rituali messi in atto dall’individuo per neutralizzare le ossessioni stesse.
  • Il disturbo acuto da stress e il disturbo post-traumatico da stress sono legati al rivivere costantemente un evento particolarmente crudo (una morte improvvisa, un incidente grave, una catastrofe naturale ect…) con sentimenti di impotenza, orrore e terrore. A livello diagnostico i due disturbi vengono differenziati per la loro intensità e durata nel tempo.
  • Il disturbo d’ansia generalizzato è peculiarizzato dalla presenza costante di preoccupazioni smisuratamente ansiogene, o meglio riconosciute come tali dalla persona stessa, riguardanti una pluralità di tematiche nella vita di un individuo. In linea generale, si può dire che i disturbi d’ansia esprimono generalmente un conflitto interno che necessita di essere indagato e rielaborato.

Disturbi dell'Umore

Disturbi dell’Umore: depressione, disturbo maniaco depressivo (bipolare).
I Disturbi dell’Umore si caratterizzano per una profonda alterazione del tono dell’umore in senso depressivo o maniacale.
La Depressione si distingue dal Disturbo Bipolare per l’assenza di episodi maniacali, ovvero quei periodi in cui il soggetto manifesta una marcata iperattività (talvolta culminante con la totale assenza di sonno), idee rapide e grandiose non realizzabili e senza seguito, aggressività ingiustificata, perdita dell'aderenza alla realtà e appiattimento della percezione di sé in senso grandioso-ottimistico, che nel disturbo bipolare tendono invece a presentarsi alternati a fasi di depressione.
La Depressione e il Disturbo Bipolare sono accomunati da quei periodi che tecnicamente vengono definiti “episodi depressivi”. Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, il DSM IV, affinché si possa parlare di Episodio Depressivo Maggiore è necessaria la simultanea presenza, per un periodo non inferiore alle due settimane, di almeno 5 dei seguenti sintomi:

  • umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno
  • marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività
  • significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dell’appetito
  • insonnia o ipersonnia
  • agitazione o rallentamento psicomotorio
  • facile affaticabilità, mancanza di energia
  • sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati
  • ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, o indecisione
  • pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio, o l’ideazione di un piano specifico per commettere suicidio.

Da un punto di vista strettamente diagnostico è essenziale che almeno uno dei sintomi sia rappresentato o dall’ umore depresso o dalla perdita di interesse o piacere per le abituali attività. Come si vede da questa breve pagina sia gli episodi depressivi, sia i periodi maniacali, sono un insieme di sintomi psichici, psicomotori e psicosomatici che influiscono negativamente su tutta la vita sociale e relazione di una persona. Per tale ragione i Disturbi dell’Umore sono considerati tra i più pesanti e invalidanti tra i vari disturbi psichici.


Disturbi Alimentari

Disturbi Alimentari: anoressia, bulimia.
I disturbi alimentari sono comportamenti inadeguati che riguardano l’assunzione del cibo. Mentre nell’anoressia la persona si rifiuta e si sforza attivamente per mantenere il suo peso al di sotto del minimo normale, nella bulimia la persona prova un impulso irrefrenabile e ingestibile ad abbuffarsi e a divorare una quantità di cibo assolutamente sproporzionata a quelle che sarebbero le normali esigenze vitali. Talvolta nell’anoressia, quasi sempre nella bulimia, sono presenti comportamenti volti ad eliminare il cibo assunto (vomito indotto, uso di lassativi, esercizi fisici ect..).
La caratteristica essenziale comune a entrambi i disturbi alimentari è la presenza di un'alterata percezione del peso e della propria immagine corporea.
Va comunque sottolineato che queste due condizioni psicopatologiche sono più legate di quanto possa sembrare superficialmente. Infatti, per quanto il comportamento della persona anoressica e di quella bulimica siano molto distanti tra loro, essendo l'anoressia caratterizzata da una rigida disciplina e un controllo costante degli impulsi che paiono in netto contrasto con quanto si osserva nella bulimia, ampi studi longitudinali (Gabbard 1995) mostrano che almeno nel 40-50% dei casi l'anoressia cede il passo alla bulimia o viceversa.


Disturbi di Personalità

Per personalità si intende l’insieme delle caratteristiche e dei modi con cui la persona interagisce con gli altri, affronta le cose, pensa e vede il mondo e ciò che accade attorno a se’. Ogni persona ha particolari caratteristiche (tratti di personalità), e questi tratti si adattano flessibilmente alle diverse situazioni modellandosi nella vita di tutti i giorni, nelle relazioni, a seconda delle circostanze. La persona con un disturbo di personalità invece, presenta alcuni tratti in modo particolarmente accentuato e rigido anche quando le situazioni o le circostanze richiederebbero atteggiamenti diversi o più opportuni.


Disagi Relazionali

Difficoltà nelle situazioni relazionali interpersonali sono spesso la conseguenza di un altro disturbo, di ansia o depressione per esempio, sono quindi un aspetto che di per se rientra nel percorso terapeutico. In alcuni casi, tuttavia, il disagio relazionale consiste, o in una totale dipendenza affettiva da un/una partner che impedisce di vivere la propria vita, o in una difficoltà fortissima nel riuscire ad entrare in contatto con l’altro.


Nuove dipendenze

Per nuove dipendenze si intendono quelle dipendenze legate ad internet, al gioco d’azzardo, al sesso (sex addiction). Se le dipendenze usuali, quali droghe e alcool, vengono considerate tali in base ai fenomeni dell’astinenza e della tolleranza, ovvero dalla presenza di sintomi fisici e psicologici legati all’astinenza e dalla necessità di assumere una dose sempre maggiore per ottenere l’effetto della volta precedente, ciò non pare vero per queste nuove forme di dipendenza. Le nuove dipendenze si caratterizzano per l’impossibilità di resistere ad un impulso, riguardante come si diceva poc’anzi internet, gioco d’azzardo, sesso (pornografia, prostituzione, comportamenti sessuali a rischio ect...), che non viene placato dalla sua stessa soddisfazione e che, nonostante generi per lo più rabbia - colpa - vergogna, tende ad ossessionare la persona che ne soffre.

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